Tullio Avoledo

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Tullio Avoledo è uno scrittore friulano. Dopo aver fatto diversi mestieri, tra cui il copywriter e il giornalista, ha esordito in letteratura nel 2003 con L’elenco telefonico di Atlantide, ottenendo un lusinghiero successo di critica e pubblico e la consacrazione del premio “Forte Village Montblanc – scrittore emergente dell’anno”.
Diventato subito un caso letterario, da quel momento la sua penna non si è più fermata.

Il suo secondo romanzo, Mare di Bering esce nel 2003 e nel 2005 due nuovi titoli Lo stato dell’unione e Tre sono le cose misteriose. Per quest’ultimo nel 2006 arriva il Premio Super Grinzane Cavour e nello stesso anno è tra i finalisti al Premio Stresa. Nel marzo 2007 pubblica il suo quinto romanzo: Breve storia di lunghi tradimenti (Einaudi) che riceve il Premio Letterario Castiglioncello-Costa degli Etruschi e Premio “Latisana per il Nord-Est”. Suoi racconti appaiono in antologie pubblicate da Guanda e da Mondadori. Il suo sesto romanzo,La ragazza di Vajont, è uscito per Einaudi nel giugno del 2008. È la storia di un amore impossibile, sullo sfondo apocalittico di un Nord-Est “parallelo”. Nel 2009 esce sempre per Einaudi il romanzo L’anno dei dodici inverni, finalista al Premio Stresa e vincitore del Premio dei Lettori di Lucca 2010. Nel 2011 è la volta di Un buon posto per morire (Einaudi Stile Libero), un thriller scritto a quattro mani con Davide Boosta Dileo, tastierista del gruppo Subsonica.

Per Multiplayer.it Edizioni Avoledo ha già pubblicato Le Radici del CieloMetro 2033 uscito a marzo 2012.