Star Wars: La Trappola #1

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  • Autore: A. C. Crispin
  • Prezzo: 16.90
  • EAN: 9788863552799
  • Editore: Multiplayer Edizioni
  • Genere: Fantascienza
  • Serie: Star Wars – Han Solo Trilogy
  • Pagine: 304
  • Formato: Copertina Flessibile
  • Lingua: Italiano
  • Traduttore: Christian La Via Colli
  • Data di pubblicazione: 29/10/2014
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Multiplayer.it Edizioni presenta la Trilogia di Han Solo!

La trilogia ha inizio nella galassia di Star Wars 10 anni prima gli eventi narrati in Star Wars: Episodio IV – Una Nuova Speranza. Segue le avventure di Han Solo, dalla sua gioventù trascorsa guadagnandosi da vivere come borseggiatore ai suoi giorni da pilota di corsa, fino all’incontro a Mos Eisley, con Obi-Wan Kenobi e Luke Skywalker, per acquistare un passaggio per Alderaan.

Molte delle avventure ruotano intorno a dei famigerati “luoghi di ritiro spirituale” diretti dalla specie cornuta di Hutt conosciuta come T’landa T’il, dove i “pellegrini” provenienti da tutta la galassia si recano con la promessa di un sollievo spirituale, per ricevere invece il lavaggio del cervello e finire a lavorare nei laboratori di glitterstim prima di essere venduti agli Hutt come schiavi.

Han Solo si reca su uno di questi pianeti in seguito a una proposta di lavoro come pilota interstellare, e scopre la verità sulla truffa di T’landa T’il, per poi innamorarsi di una pellegrina, Bria Tharen, rischiando la propria vita per salvarla.

Anche Bria ricambia l’amore di Han, ma non riesce a vivere senza l’euforico rituale dell'”esultazione”, e di conseguenza i due si separano. Le loro strade si incroceranno ancora negli anni successivi, finché Bria, dopo essere diventata un’agente dell’Alleanza Ribelle, non deciderà di sacrificare la propria vita per proteggere le informazioni scoperte sul punto debole della prima Morte Nera, mettendo quindi in moto gli eventi di “Una Nuova Speranza”.

La Trappola

Il primo romanzo inizia raccontando l’adolescenza di Han, rivelandoci come è fuggito dal suo infelice orfanatrofio per costruirsi una nuova vita di avventure come pilota. Han Solo, il fascinoso furfante, il sogno di ogni ragazza e l’eroe di ogni ragazzino.

 

Note:

Fatta eccezione dei romanzi di Brian Daley, che comunque descrivono una parentesi molto limitata nella vita di Han Solo, nulla è mai trapelato sul passato o le origini del contrabbandiere Corelliano. Fino alla trilogia scritta da A.C. Crispin.

L’autrice affronta l’impresa nel modo giusto. Dai frammenti e dagli sprazzi lasciati trapelare nei fumetti e nei romanzi precedenti erano emersi una mole di riferimenti, volti e citazioni dal passato di Han Solo che fornivano una storia confusa e a tratti contraddittoria. La Crispin riesce non solo a riordinarli tutti e a dare loro una spiegazione plausibile ma, e qui sta il grande merito, riesce anche a fondere tutti gli indizi in un’unica storia, scorrevole, appassionante e perfettamente in tono con la figura di Han Solo che tutti abbiamo imparato ad amare.

Finalmente viene fatta luce sulla sua giovinezza, sul suo passato nell’esercito imperiale, sulle sue prime imprese di contrabbando, sui suoi primi lavori effettuati per gli Hutt. A farcire tutto questo, alcune chicche che col tempo diventeranno leggenda: il suo primo incontro con Lando Calrissian, il suo primo scontro con Boba Fett, la famigerata partita a sabacc che gli frutterà il Millennium Falcon, e le molte pugnalate nella schiena che lo porteranno a prendere la distanza da ogni forma di ideale e a sviluppare un guscio cinico, almeno fino all’incontro con Luke Skywalker e Obi-Wan Kenobi.

Unica, eclatante eccezione: l’incontro con Chewbacca il Wookiee. Questo evento viene volutamente lasciato inspiegato, e la Crispin spiega che le è stato esplicitamente chiesto dalla Lucasfilm, possibile conferma forse che si tratterà di un evento a cui assisteremo nei prossimi episodi cinematografici della Saga o destinato comunque a qualche altro progetto speciale.

Ma quello che conta è che con questa trilogia la Crispin abbia dimostrato che è possibile scrivere ottimi lavori nell’universo di Star Wars senza dover andare a ricercare l’improbabile, lo stupefacente o l’inverosimile. I personaggi, anche quelli più sfruttati, racchiudono in se’ ancora molte potenzialità. Basta sapere come trattarli.