Intervista all’illustratrice di The Fate of the Tearling

FotT

Qualche giorno fa vi abbiamo mostrato uno sneak-peek delle nuove illustrazioni di The Fate of the Tearling ma vi avevamo promesso che ci sarebbero state novità ed eccole qui!

Abbiamo contattato l’illustratrice dell’ultimo romanzo della saga di Erika Johansen e le abbiamo chiesto alcune curiosità sul suo lavoro e sul suo rapporto con la serie.

L’Artista dietro ai disegni dell’ultimo libro si chiama Viola Coldagelli e questo è quello che leggiamo della sua biografia.

C360_2015-06-18-13-16-18-199Viola Coldagelli nasce a Tivoli nel 1984. Dopo il liceo linguistico inizia a lavorare come hostess, ma poi decide che è meglio volare con la fantasia e si dedica alla sua vera passione: il disegno. Diplomata alla Scuola internazionale di comics, già durante gli studi lavora come grafica freelance e colorista presso lo studio Leonetti di Roma. Collabora con L’associazione Culturale Prankster Comics nella pubblicazione di “Lucy, storia di un destino cucito a mano”.

Ma passiamo all’intervista vera e propria!

Partiamo dalle domande più generiche, dopo gli studi hai lavorato per un po’ come hostess ma hai deciso che tua vera strada fosse quella dell’illustrazione, come hai capito che era la decisione giusta? Eri spaventata quando hai deciso di lasciare il tuo vecchio lavoro e buttarti in questa nuova avventura?

Diciamo che erano anni che giravo intorno a questa decisione, ritrovandomi a disegnare praticamente ovunque: casa, scuola, mezzi e persino sugli aerei…così un bel giorno mi sono chiesta se non stessi sbagliando qualcosa.. e su due piedi ho deciso di mollare aerei, caraibi e valigia e di iniziare a crederci. Ovviamente si, il salto faceva paura.

 

Cosa consiglieresti a chi vuole fare una scelta simile alla tua e addentrarsi nel campo dell’illustrazione?

Consiglio di non aver paura di seguire i propri sogni… di rimboccarsi le maniche e crederci davvero. Ho provato sulla mia pelle che è inutile metterli da parte e non ascoltarli perché loro restano sempre lì e prima o poi tornano a farsi sentire. Sembra banale… ma io l’ho fatto, ho avuto paura, non li ho seguiti da subito cosi loro hanno inseguito me fino l’altro capo del mondo. E per fortuna mi hanno trovata!

 

Come hai trovato il tuo stile? Ti sei ispirata a qualche artista particolare o lo hai sviluppato col tempo e la pratica?

Ah bella domanda! questa è una cosa con cui “litigo da anni” e non credo di avere ancora una risposta esatta. Ho un mio stile che tende ad andare in una direzione ben precisa (anche se spesso gli faccio fare dei giri larghi)… mi viene naturale disegnare in un certo modo da sempre, ma cerco in continuazione di migliorarmi..sia con la pratica (che non basta mai) e studiando altri artisti. E questo vale sia per il disegno che per il colore. Trovo che sia una continua evoluzione.

 

Disegnare per uno studio ha dei risvolti a livello creativo`? Ti capita di dover cambiare stile di disegno per adattarti a ciò che richiede l’illustrazione specifica su cui devi lavorare o tendi sempre a metterci del tuo?

millinatale

Sicuramente si, il confronto con altre persone stimola sempre nuove idee.
Mi capita spesso di dovermi adattare ad altri stili anche se cerco di metterci sempre del mio.

 

Carta o digitale per il disegno?

Carta.

 

Passando alle domande più specifiche, conoscevi la saga di The Queen of the Tearling prima di farne le illustrazioni?
Se sì, avevi già in mente una tua idea di come fossero i personaggi e gli scenari o hai seguito delle linee guida?

No non conoscevo la saga, mea culpa. Quindi prima di iniziare ho dovuto fare una full immersion di tutto rispetto!
Divorando i volumi precedenti.

 

Quando hai in mente un paesaggio o un personaggio da disegnare, riesci sempre a illustrarlo come lo avevi in mente o tra l’immaginazione e la pratica c’è sempre qualche differenza?

Praticamente quasi mai. Il che è un bene visto che inizio sempre da un’idea di base molto semplice ma al tempo stesso ingarbugliata e poi ci ricamo sopra man mano che vado avanti.

 

È stato difficile disegnare per la saga? Cosa hai trovato più semplice disegnare e cosa è stato un po’ più difficile?

E’ stato difficile entrare nel mondo della saga partendo dal terzo volume, non conoscendo quindi bene ne i personaggi ne la storia… Ma fortunatamente devo ringraziare tutto il team che c’è dietro la pubblicazione del libro per avermi aiutata e sopportata con le mie mille mila domande.
Mi sono sentita subito ispirata nel disegnare Kelsea. Non aggiungerei altro altrimenti rischio di spoilerare tutto.

 

Qual è il tuo personaggio preferito? E quale quello che preferisci disegnare?

Sicuramente amo disegnare Kelsea, ma la storia di Katie mi ha appassionata particolarmente ed è decisamente lei il mio personaggio preferito. E’ stato bello vederla crescere ed affrontare in modo sempre più maturo e coraggioso le sue responsabilità. Ho amato molto la sua lealtà verso Jonathan.

 

Hai qualche aneddoto da raccontarci accaduto mentre illustravi la saga?

Aneddoto particolare no… se non fosse che per il primo periodo non ho fatto altro che sognare scene di magie, castelli e cose fantasy.

E con questo si conclude la nostra intervista!
Se volete saperne di più sui lavori di Viola date pure uno sguardo al suo blog!

Buona Lettura a tutti! 😀
facebookinstagramtwitter