#wnf14 Wired Next Fest – È un mondo fantastico …con Tullio Avoledo

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Si parlerà di fantasy, fantascienza e dei così detti generi letterari di intrattenimento domenica a Milano in occasione della nuova edizione del Wired Next Fest,  domenica mattina alle 11  con Tullio Avoledo, Licia Troisi e Sergio Altieri. 

L’appuntamento è ai Giardini Indro Montanelli (Corso Venezia 55). Per coloro che non potranno essere presenti vi ricordiamo che si può seguire in streaming la chiacchierata sul sito dedicato che trovate qui: http://nextfest.wired.it/events/e-un-mondo-fantastico/

“…Tutti questi autori hanno creato mondi fantastici e verosimili. Scenari lontani e allo stesso tempo vicini alla nostra realtà, in cui i lettori si sono calati facilmente sfogliando le loro pagine…” Wired.it 

Come si costruiscono i mondi fantastici: se pensiamo a Tullio Avoledo si parte dalla realtà. Si parla molto di Expo in questo periodo nel bene e nel male la città di Milano sta vivendo una profonda trasformazione a causa dei lavori e delle grandi opere che servono a supportare l’evento. Per di più la cronaca giudiziaria sta facendo la sua parte a riempire paginoni di giornali con scandali su tangenti e appalti.

Leggendo La crociata dei Bambini nelle prime pagine soprattuto, è facilmente riconoscibile la fisicità di una Milano che straspira dalle pagine dei giornali di oggi. La Milano apocalittica del 2033 di Avoledo assomiglia terribilmente a quella di oggi, pre Expo.

Ecco un  passo significativo:

…Quella zona della città era in corso di ristrutturazione per l’Expo , e c’erano più cantieri che palazzi abitati. Il giardino a fianco a fianco dell’asilo era bruciato, Degli alberi non restava che mozziconi anneriti, come stuzzicadenti usati. I giochi erano rotti. Sotto una casetta un tempo colorata c’era il cadavere di un cane. Troppo marcio per essere utile. Tutto era coopero da una patina di cenere untuosa. 

…Fu Vagante a trovare il palazzo che sarebbe diventato la Città, quando le loro scorte erano ormai ridotte a zero. Era a pochi isolati dalla scuola. Era imponente. un ago di vetro a specchio in mezzo ad altri due grattacieli. Era nuovo di zecca. Nessuno ci aveva mai abitato. L’inaugurazione sarebbe dovuta avvenire quarantott’ore dopo la fine del mondo…

 

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